Ricordando i fotografi del passato: Marion A. Carpenter

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Quest’oggi, vogliamo parlare di una fotografa che nella storia, pur non essendo famosa come i fotografi più rinomati come Henri Cartier-Bresson, ha comunque lasciato un segno. Stiamo parlando della fotografa Marion A. Carpenter.

Marion Carpenter fu una fotografa con una carriera non molto lunga, ma che ha saputo fare qualcosa di speciale nel breve tempo in cui ha svolto la sua professione. Ma cosa fece di così particolare da poter essere ricordata ancora oggi? Ebbene, fu il primo fotografo donna ad entrare alla “Casa Bianca” per fotografare un presidente degli Stati Uniti d’America.

Ma partiamo dall’inizio. Marion Carpenter nacque il 6 marzo 1920. Studiò nella città di St. Paul in Minnesota fino all’età di 20 anni, dopodiché andò a Washington per lavorare presso il giornale Times Herald come fotografo per l’editorialista Tris Coffin. Ben presto, divenne uno dei fotografi preferiti dal presidente Harry S. Truman, essendo uno dei pochi fotografi che poteva viaggiare con lui. Nel periodo in cui viveva sappiamo che il lavoro femminile non era ben visto. Per questo la sua posizione creò invidia verso i colleghi maschi, tra cui proprio Tris Coffin, che dicevano che lei era favorita dal suo aspetto e dalla sua femminilità.
Nella sua breve carriera fotogiornalistica, scattò parecchie foto al Presidente ed al suo entourage. Ma questa fu anche costernata da episodi “particolari”. Uno di questi, immortalato anche da una fotografia, fu quello in cui, al ristorante del Senato, vide Coffin e gli buttò in faccia una zuppa di fagioli. La fotografia venne pubblicata con il titolo “Carpenter inchioda Coffin”(Carpenter nails Coffin).

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Foto che immortala la Carpenter mentre ha appena lanciato una ciotola di fagioli in faccia a Tris Coffin che aveva contestato alcune sue osservazioni sulla sua rubrica.

Come disse successivamente la Carpenter in un intervista, la sua carriera di fotoreporter alla Cassa Bianca si concluse prematuramente a causa di una relazione con un uomo sposato a Washington.

Nella sua vita si sposò due volte. Una con un ufficiale della Marina, da cui divorziò presto perché costui abusava di lei. Il secondo avvenne nel 1949, con un radio annunciatore di Denver, un certo John Anderson. Da lui ebbe un figlio, Mjohn R. Anderson. Anche questo matrimonio però durò poco e nel 1951, all’età di 31 anni, divorzio ancora.
In seguito ritornò a St. Paul per svolgere il lavoro di fotografo di matrimonio e per lavorare come infermiera per mantenere lei e suo figlio.

Marion Carpenter morì il 29 ottobre del 2002 nella sua casa su Margaret Street di morte naturale.

Molte fotografie della Carpenter fatte al presidente, sono tutt’oggi considerate reperti storici. Anche molti libri che oggi parlano di fotogiornalismo femminile, parlano della vita di Marion A. Carpenter che, pur avendo svolto la professione per pochi anni, ha saputo lasciare un’impronta della sua vita ai posteri è ha saputo comunque raccontare una parte della storia americana affinché anche noi la conoscessimo.

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Natale del 1949. Marion Carpenter con il presidente Truman

 

Fonte da cui si è ispirato l’articolo: photography-news.com

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